Famiglia

Il riconoscimento del figlio nato fuori del matrimonio può essere fatto sia dalla madre sia dal padre, congiuntamente o separatamente, ed è irrilevante il fatto che all'epoca del concepimento fossero eventualmente già uniti in matrimonio con altra persona. Affinché il genitore possa effettuare il riconoscimento è necessario che abbia compiuto il...

La normativa attualmente vigente finalizzata a combattere la diffusione del COVID-19 nulla dice in merito all'esercizio concreto del diritto di visita ai propri figli.

La Suprema Corte non ha dubbi: l'assegno divorzile ha funzione assistenziale, compensativa e perequativa . Presupposto dell'attribuzione è l'inadeguatezza dei mezzi di sostentamento economico oltre che l'impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive.

I figli maggiorenni non autosufficienti hanno diritto dai genitori a ricevere il contributo al mantenimento anche successivamente alla cessazione del vincolo matrimoniale (ovvero al divorzio).

La legge prevede che in sede divorzile, il coniuge che non abbia mezzi adeguati al proprio sostentamento e non sia in grado di procurarseli ha diritto al cosiddetto assegno divorzile. L'adeguatezza dei mezzi veniva parametrata sul tenore di vita mantenuto dai coniugi in vigenza di matrimonio.

L'amministrazione di sostegno, istituto introdotto con Legge n. 6/2004, persegue la finalita' di tutelare, con la minore limitazione possibile della capacita' di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell'espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente.

Unioni Civili

06.06.2016

Dopo un iter travagliato in cui il progetto di legge originario ha dovuto cedere il passo al compromesso tra le diverse compagini della maggioranza, è stata approvata la legge n. 76/2016 (c.d. "Legge Cirinnà"), entrata in vigore lo scorso 5 giugno, la quale disciplina le unioni civili tra persone dello stesso sesso e le convivenze.